Arcipelago Grecia
Cefalonia
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Itinerario in camper
Cefalonia
data partenza: lunedì 15 giugno 2009
percorso stradale: Arrivo ad Ancona e partenza con nave Superfast
Sbarchiamo a Patrasso e poi a Poros
martedì 16 giugno
Skala | latitudine | longitudine | percorso stradale: Da Patrasso a Killini. Da Poros a Skala |
38.07306 | 20.79959 |
aspetti positivi |
facciamo il pieno a meno di 1 € al litro |
aspetti negativi |
Il traghetto da Killini a Poros è piuttosto caro |
descrizione della giornata: Alla
mattina ci svegliamo in navigazione verso Patrasso, la traversata è stata
tranquilla, alle 12,30 scendiamo dal traghetto. Usciti dal porto volgiamo
verso ovest prendendo la superstrada per Killini. Fa caldo e arrivati nel
porto di Killini apprendiamo che c'è pronto un traghetto per Cefalonia.
Facciamo il biglietto, compriamo qualcosa da mangiare e l'indispensabile
cartina in scala 1:75.000 di Cefalonia al bar del porto, e ci
imbarchiamo. La traversata dura circa un'ora e mezzo e siamo a Cefalonia. L'isola vista dal mare ha un aspetto molto verde e montuoso. Poros è un piccolo porticciolo con qualche casa è a ridosso della montagna, non ci sono spazi per sostare e cominciamo a prendere la strada costiera che procede verso sud. Non troviamo spazi interessanti per fermarci al mare, così arriviamo fino a Skala. La località ha un aspetto gradevole, il lungomare è ben organizzato. Fermiamo il camper in una pinetina svoltando a sinistra in una strada che scende. Ci fermiamo subito in un punto in cui la strada si allarga un po' consentendo la sosta ad un camper. Subito in spiaggia per il primo bagno in mare. Trascorreremo lì la notte. |
Skala e Katelios
mercoledì 17 giugno
Area sosta n° 4373 | latitudine | longitudine | percorso stradale: Si riprende la strada in direzione di Kato Katelios. Prendere dopo 3,5 km una strada che a sinistra scende verso il mare, indicazione per Katelios beach. |
38.065587 | 20.77507 |
aspetti positivi |
a Katelios mare con spiaggia sabbiosa e piccole dune |
aspetti negativi |
pochi i posti per fermarsi con il camper |
descrizione della giornata: ci
svegliamo che il sole è già caldo, fatta colazione ci rechiamo in spiaggia
trascorrendoci tutta la mattinata. Verso mezzogiorno torniamo al camper, poi
ci dirigiamo a piedi verso la prima taverna che incontriamo sul lungomare,
ce ne sono diverse, e mangiamo lì. Consumiamo "Salads oceanos", 2 yogurt
noci e miele, spaghetti un totale di 22 €. Nel pomeriggio ci spostiamo a Katelios beach. Qui nel lungomare incontriamo il primo camper: è di una famiglia austriaca. Noi ci fermiamo un po' prima in un punto dove la vegetazione ci consente di affacciarci sulle dune e la spiaggia. Cerchiamo di parcheggiare il camper in modo da consentire comunque il passaggio tra strada e spiaggia. Il posto ci consente di stendere anche il tendalino per la prima volta da quando abbiamo acquistato il nuovo camper. Finiamo il pomeriggio in spiaggia tra bagni e giochi vari, la sera tiriamo fuori il tavolino e ci gustiamo una stupenda cena vedendo il sole tramontare in mare. |
Argostoli
giovedì 18 giugno
Area sosta n°4372 | latitudine | longitudine | percorso stradale: prendere strada per Argostoli. Il campeggio è situato in fondo alla città. |
38.190918° | 20.472072° | ||
Da Argostoli a Myrtos
venerdì 19 giugno
Area sosta n° 4379 | latitudine | longitudine | percorso stradale: Si ripercorre la città fino a fine golfo, ad una rotonda si gira costeggiando il mare. Poi verso nord fino a Divarata. Prendere poi la strada che scende a Myrtos. |
38.336494° | 20.535991° |
aspetti positivi |
Baia con colori stupendi. |
aspetti negativi |
strada di accesso alla baia ripida, a curve senza protezione e con strapiombi. |
descrizione della giornata: Dopo una
notte quasi insonne a causa delle zanzare decidiamo di partire in giornata.
Trascorriamo una mattinata tranquilla in campeggio, a pranzo mangiamo nel
punto ristoro del campeggio (sconsigliato: cibo scadente e conto troppo caro). Partiamo nel primo pomeriggio dopo aver scaricato e caricato i serbatoi. Alle 18,30 siamo a Myrtos, prima di scendere ammiriamo la vista della baia da un parcheggio panoramico posto lungo la strada. Iniziamo a scendere la lunga e pericolosissima discesa che tortuosamente scende al mare. La strada è come di consueto qui in Grecia a larghezza variabile, senza cartelli di avviso e senza protezioni a bordo strada. Le conseguenze se si sbaglia una curva o si rompono i freni è un salto di centinaia di metri nel burrone. Per questo motivo scendiamo andando molto piano in prima e seconda sfruttando ampiamente il freno motore per evitare di surriscaldare i freni. Subito in spiaggia, poi ceniamo quando ormai il sole sta tramontando e la spiaggia è deserta. Finita la cena, un'auto punta su di noi i fari . Scende un uomo con un foglio in mano, ce lo fa leggere: è un'ordinanza scritta in tre lingue (greco, inglese ed italiano) che vieta la sosta di camper dopo le 21 e fino alle 8 di mattina. Gli chiediamo dove possiamo parcheggiare il camper la notte. Ci risponde indicandoci una località che non conosciamo. Arrivati in paese chiediamo dove si trova questa località, ma nessuno sa indicarcela. Così decidiamo di fermarci nel parcheggio panoramico posto lungo la strada. |
sabato 20 e domenica 21
aspetti positivi |
mare stupendo, bar con servizi igienici e docce |
aspetti negativi |
strada di accesso ripida e senza protezioni dalla parte del burrone |
descrizione della giornata: Il posto
è troppo bello per cambiarlo. Così anche se ci costringe la mattina a
percorrere la pericolosissima strada di accesso, alle 8 di mattina stiamo
già in spiaggia. Bagni a volontà, tiriamo giù il kajak e pagaiata nella
stupenda baia. La spiaggia ha un bar e docce oltre a disporre della
sorveglianza di un bagnino che nel nostro caso è una donna. Diversi altri
camper si accodano al nostro: sono tutti italiani. Alle 21 di nuovo via a passare la notte sulla nostra terrazza in vista mare. La domenica idem come il giorno prima, mentre la sera ci rechiamo seguendo l'indicazione di una coppia di italiani che hanno acquistato una villa nei paraggi, alla taverna Engira posta sulla strada per Vassilikiades. Loro poi ci raggiungeranno lì e passiamo piacevolmente in loro compagnia una indimenticabile serata. La padrona della locanda che parla anche italiano ci consente di fermarci nel loro parcheggio la notte. |
Fiskardo e Assos
lunedi 22 giugno
Area sosta n° 4374 | latitudine | longitudine | percorso stradale: Da Myrtos si torna un po' indietro in direzione di Argostoli |
38.37777 | 20.54179 | ||
aspetti positivi |
Ottimo il parcheggio di Fiskardo. Da non perdere sono entrambi i paesini. |
descrizione della giornata: Al
mattino partiamo per Fiskardo, il tempo è incerto sole con qualche nuvola e
qualche goccia d'acqua. Ce l'anno decritto come un villaggio di
pescatori rimasto intatto nella sua architettura originale. Entriamo in paese e parcheggiamo nell'unico grande parcheggio. Lì rincontriamo una coppia di camperisti con una bambina che abbiamo conosciuto a Myrtos, li salutiamo. Hanno dormito lì la notte e sono in procinto di prendere il traghetto per Lefkas. Un'altra coppia di camperisti invece, sbarcati il giorno prima, ci chiede quale siano le tappe più interessanti dell'isola. Noi subito illustriamo i vantaggi e gli svantaggi dei posti in cui siamo stati. Facciamo poi un giro a piedi tra i vicoli. Il centro è piccolissimo costruito attorno al porto turistico. Vi sono attraccate molte barche a vela e un grosso yacht. Ci risulta già evidente dalle barche attraccate che di originale il paesino di pescatori non ha ormai più nulla, anche qui il turismo fa da padrone. Prendiamo un caffè ad uno dei bar con i tavolini sulla banchina del porto, scegliendone uno con ancore le sedie di paglia in stile vecchio caffè greco. Poi seguendo il profilo della costa ritorniamo al camper avendo deciso di non fare lì il bagno. Ripartiamo alle 11,50 in direzione di Assos, qualche goccia di pioggia s'infrange picchettando sugli oblò trasparenti. Ad Assos ci sono due parcheggi noi scegliamo di fermarci a quello che si arriva girando al bivio posto poco prima del paese sulla destra. Pranziamo in camper. Nel pomeriggio visita al paesino, poi ci inerpichiamo nella stradina che sale sulla piccola penisola ove sono situate le rovine del castello. La passeggiata è piacevole su una strada lastricata di recente, che offre mano mano che si sale dei suggestivi scorci sulle numerose baie e sulla cittadina. In lontananza a cadenza quasi fissa si ode il tonfo dell'acqua che si infrange in una grotta. Accanto alla grotta ci sono numerose spiaggette raggiungibili solo dal mare. Entrati nella fortezza scopriamo che al di là delle mura c'è un enorme giardino incolto con numerosi ulivi. Il selciato prosegue sia scendendo fino ad arrivare a quella che sembra una fattoria abbandonata, o salendo fino a raggiungere una torre diroccata ove si gode un bel panorama su due mari. Al ritorno scendendo ci fermiamo ad osservare la manovra di attracco di una barca a vela, battente bandiera Svizzera. Le manovre non sono da manuale ma paiono piuttosto di marinai provetti e dalle grida provenienti dalla barca capiamo che sono del Canton Ticino. Alla sera ci fermiamo a mangiare in una delle taverne poste tra il molo e una spiaggia. Ottima la cena con 35 €: pollo salad, salmone, spaghetti alla carbonara (buonissimi), yogurt al miele e panna cotta. Incomincia a tirare un bel venticello fresco e appena finita la cena comincia a piovere. Ci ritiriamo nel camper parcheggiato poco lontano dal molo. Passeremo lì la notte. |
martedì 23 giugno
Area sosta n° 4375 | latitudine | longitudine | percorso stradale: Conviene scendere da Agon. Se si proviene da Myrtos l'accesso alla stradina è molto scomodo, occorre andare avanti e fare inversione a U come se si venisse da Argostoli. |
38.30961 | 20.48365 | ||
aspetti positivi |
ampia la baia e bene la spiaggia e il mare dal lato Agon (est) |
aspetti negativi |
pochissimi posti per fermarsi con l'autocaravan |
descrizione della giornata: ore
8,30. Il tempo sembra ottimo e fa già caldo. Alle 10,15 partiamo, risaliamo
sulla strada che corre alta la costa. Arrivati in vista della spiaggia, ci
fermiamo per osservarla dall'alto. Si può scendere da due strade: noi
scegliamo di fare un giro lungo passando nell'abitacolo di Zola, pensando
che quella sia la strada più agevole per scendere. Ma ci sbagliamo, perché
arrivati nell'abitacolo la strada è molto stretta e ci dobbiamo fermare
spesso ad aspettare che il furgone che ci precede termini di fare la consegna
del pane alle donne del posto che accorrono a prendere la busta contenente
ciò che hanno ordinato. Questo però ci dà modo di riflettere su cosa
significa vivere in paesini di pochissime anime come Zola. Appena arrivati
ad uno slargo riusciamo a superare il furgone e ci immettiamo in una
stradina molto ripida e piena di tornanti che ci porta al mare. Ci
incrociamo con il camion dei rifiuti per fortuna in un punto in cui riusciamo a
passare e poi finalmente siamo sul molo del piccolo porto di barche da
pesca. A piedi faccio una piccola ricognizione sulla strada che costeggia il
mare. Sulla strada sono pochissimi i punti in cui ci si può fermare con il
camper. Noi all'inizio scegliamo in uno spiazzo posto a metà baia, poi
però ci spostiamo in fondo in una spiaggia con qualche ombrellone fisso di
paglia. Una taverna e un bar sono gli unici posti ove è possibile fermarci,
ma ancora non hanno aperto la stagione e sono chiusi. Passiamo la giornata tra bagni, kayak e giochi in spiaggia. |
mercoledì 24 giugno
Area sosta n° 4383 | latitudine | longitudine | percorso stradale: Si sale ad Agon e si prende la strada per Argostoli. A Kardakata girare per Lixouri e poi proseguire in direzione Xi. |
38.197747 | 20.439884 | ||
aspetti positivi |
cittadina interessante con abitanti molto socievoli |
aspetti negativi |
mare un po' paludoso |
descrizione della giornata: Al
mattino siamo di nuovo in spiaggia, qui la stagione balneare non è ancora
iniziata e la spiaggia è tutta per noi. C'è un po' di vento e il tempo da
qualche giorno fa i capricci. Alle 16 partiamo in direzione di Xi una località posta a sud di Lixouri, caratteristica per la spiaggia di colore marrone. Arrivati a Lixouri ci fermiamo appena dopo un supermercato. Si avvicina a noi un vecchietto del posto, incuriosito per il nostro motorhome. Si affaccia al finestrino e sbircia ogni tanto dentro. Incomincia a raccontarci di tutto dalla guerra ai tedeschi che hanno sterminato gli italiani, a chiederci di noi da dove veniamo, la conversazione è lunga, parla un greco con qualche parola di italiano, riusciamo a capire solo qualche tratto del suo discorso, nel parlare gesticola come noi italiani, è simpatico e noi lo lasciamo parlare. Poi interviene anche sua moglie dal balcone sopra, non la vediamo, ma dalle parole dell'uomo capiamo che ci vuole invitare a prendere qualcosa da bere in casa. Troppo gentili, e rifiutiamo, anche perché dobbiamo recarci al supermarket per comprare qualcosa. Gentilmente ci accomiatiamo. Tornati dal market ripartiamo per Xi. Arrivati a Xi troviamo un po' di alberghi e una spiaggia piccolissima mangiata dalla mareggiata. L'unica fila di ombrelloni è a tratti invasa dall'onda che passa sotto i lettini. La località è molto turistica e frequentata, la spiaggia è effettivamente marrone, ma non c'è alcuna possibilità di fermarci lì. Ripartiamo. Facciamo altri due tentativi di andare in altre spiagge, ma il tempo sta peggiorando e i tratti di pioggia si fanno più insistenti. Curiosi sono i cartelli stradali che incontriamo in una stradina che va al mare: Pericolo cammelli! Pericolo caimani! Ormai piove a dirotto e non abbiamo trovato nessun posto particolarmente interessante, decidiamo di tornare a Lixouri. In città ci fermiamo in prossimità del porto, passata la palazzina dell'autorità portuale, accanto al pontile d'attracco c'è uno spiazzo sterrato, usato anche come campo sportivo oltre che come parcheggio. |
Sami
giovedì 25 giugno 2008
Area sosta n° 4376 | latitudine | longitudine | percorso stradale: Si ripercorre la strada per Myrtos. A Divarata prendere per Agia Efimia e poi per Sami. |
38.255372° | 20.652338° | ||
aspetti positivi |
Paesaggio incontaminato |
aspetti negativi |
strade mal segnalate, ripide, a curve strette. |
descrizione della giornata: Al
mattino decidiamo di rimetterci in viaggio verso Sami. Risaliamo lungo la
costa, poi ripercorriamo la strada che ci ha portato a Myrtos, poco prima di
Myrtos voltiamo per Sami. La strada è molto a curve con discese molto pronunciate senza adeguata segnaletica, guidare con prudenza è un obbligo. I tornanti sono a raggio di curvatura variabile quindi bisogna affrontarli ad un'andatura particolarmente moderata. Per fortuna proprio dove la morfologia è più aspra il paesaggio è più incontaminato e affascinante. Arriviamo a Sami che è ormai mezzogiorno, mangiamo in uno dei ristoranti con i tavolini sul molo, guardando il mare. Poi dopo una perlustrazione in città ci avviamo con il camper verso la baia di Antisamos, sicuramente una delle più belle di tutta l'isola. La strada di accesso porte proprio dal parcheggio lungomare. Una rapida salita ed inizia una strada stretta che sale sul colle. Appena svoltato il promontorio la strada si fa più larga e ai nostri occhi appare la vista della baia con un colore blu intenso, per poi approdare a tonalità varie di verde smeraldo. Dietro la spiaggia c'è un ampio parcheggio su erba. Ci dirigiamo lì. Al centro della zona erbosa, un piano-bar diffonde musica tra i tavolini ombreggiati da una struttura in legno e tela. Ci rechiamo anche noi al mare, ma come ormai consueto da qualche giorno, il tempo al pomeriggio cambia, le nuvole ombreggiano il sole e un vento fresco tira sempre più forte dal mare. Volano i primi ombrelloni, e incomincia la ritirata dei bagnanti che a poco a poco prima chiudono l'ombrellone, poi si vestono e alla fine abbandonano la spiaggia. Sono solo le 17 e ormai la spiaggia è deserta, fa troppo freddo per rimanere e il sole ormai è coperto di nuvole. Il gestore del bar ci avverte che non è consentito rimanere lì la notte, quindi anche noi ce ne andiamo. Torniamo al parcheggio di Sami dove in compagnia di altri camper passeremo lì la notte. |
Antisamos
giovedì 26 giugno 2008
percorso stradale: Prendere la strada per Antisamos. Al ritorno da Sami seguire le indicazioni per Poros |
aspetti positivi |
Antisamos è una delle spiagge da non perdere dell'isola. |
aspetti negativi |
manca un'area camper, qui al contrario di Myrtos c'è tutto lo spazio necessario. |
descrizione della giornata: Al
mattino torniamo nella baia di Antisamos, è ancora presto e in spiaggia non
c'è ancora nessuno. Posizioniamo il camper nella parte del parcheggio erboso che confina con la spiaggia. E' il momento buono per scattare foto e tirare giù il kajak. Arrivano altri camper di una comitiva italiana, anche loro scaricano un kajak e un gommone a motore: li gonfiano entrambi. Sono decisamente più rumorosi di noi, si buttano in acqua con qualsiasi mezzo galleggiante a loro disposizione. Facciamo anche noi il bagno, l'acqua diventa subito profonda e, sorpresa, è ricca di pesci! Un branco luccicante ci avvolge come una nuvola: è uno spettacolo entusiasmante! con la maschera ci godiamo lo spettacolo. Poi preso il kajak mi avventuro tra gli scogli della parte più esterna della baia, faccio anche qualche ripresa e qualche foto con una macchina impermeabile Oregon Scientific. E' una marca che fa apparecchiature per sport estremi. Le immagini non sono un gran che, la definizione è bassa (roba da Youtube), ma mi consente di immortalare momenti pagaiando con il kajak senza preoccuparmi di rovinare con la salsedine i delicati circuiti della mia fotocamera digitale. Tornato in spiaggia, incomincia ad alzarsi il vento, ritiriamo il tendalino del camper e decidiamo di partire, ormai la parte migliore della giornata è passata. Cominciano ad arrivare massicciamente i bagnanti e il tempo come già sappiamo di lì a poco tornerà ad essere brutto. Ripartiamo per Poros, arrivati al porto, facciamo i biglietti per il traghetto, mangiamo qualcosa in un bar e poi ci imbarchiamo. Parte la nave, lentamente vediamo la terra allontanarsi, sopra sulle montagne un denso corpo nuvoloso nero sta avvolgendo tutta l'isola. Addio Cefalonia! Sbarchiamo a Killini nel Peloponneso e ci avviamo verso Patrasso in cerca di un posto per fermarci. Ma non vediamo alcuna località interessante, questa parte del Peloponneso in altri viaggi l'abbiamo sempre evitata, il mare è scadente. Arrivati a Patrasso facciamo un salto all'ufficio della Superfast per vedere se possiamo anticipare il rientro. Non c'è posto per oggi, ma per domani sì, in pratica torniamo un giorno prima del previsto. Meglio, ci aspetta una settimana piena di impegni ed un giorno prima ci fa comodo. La notte ci fermiamo in prossimità del ponte che collega le due sponde. Qui solo per la vista del ponte alcuni locali stanno facendo la loro fortuna per le coppiette che vengono a passare la serata in vista del ponte completamente illuminato come una giostra. |
Il ritorno
giovedì 26 giugno 2008
descrizione della giornata: Al mattino ci svegliamo con comodo, il tempo di prepararci, poi di corsa a Patrasso per imbarcarci per il ritorno. |